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Archiviaggiando – Nervi e lo sport

9 Marzo 2016

Pier Luigi Nervi è stato uno dei più grandi progettisti italiani del ‘900, forse la prima “archistar” moderna del nostro Paese. Celebre per l’aula vaticana che prende il suo nome, è stato attivo soprattutto come creatore di infrastrutture sportive d’avanguardia.

Al MAXXI di Roma è aperta fino al 10 ottobre 2016 una piccola ma densa esposizione dal titolo Architetture per lo sport che descrive i suoi avveniristici progetti, in grado di precorrere i tempi e che hanno ispirato generazioni di architetti. Nei pressi della mostra è possibile vedere due sue realizzazioni: lo stadio Flaminio e il palazzetto dello sport noto oggi come PalaNervi, un gioiellino da 4.000 posti considerato il fratello minore del più monumentale PalaEur.

Questi due palazzetti, che il Comune di Roma vorrebbe restaurare in vista delle eventuali Olimpiadi 2024, sono piccoli miracoli architettonici, costruiti utilizzando due suoi brevetti: la “prefabbricazione strutturale” e il “ferrocemento”. Le loro coperture sono mirabili giochi di calcestruzzo che disegnano regolari e armoniche geometrie, svelando la direzione delle forze che confluiscono verso la base delle cupole.

Nella mostra è possibile visionare anche altri suoi futuristici progetti, come quello di uno stadio da 150 mila posti in Brasile o un ardito centro sportivo in Kuwait coperto da un’enorme bolla di vetro.