Non aprite quell’anta! I trend primavera-estate 2019

27 Marzo 2019

Ci ri-sia-mo! La bella stagione è alle porte, mademoiselles, e il guardaroba reclama nuova attenzione. Lasciatevi prendere per mano e venite a conoscere i nuovi trendi primavera/estate 2019!

Partiamo dal basic. I jeans. Anni ‘90, semplici, regolari, leggermente over. Provateli con slingback nere e un trench: impeccabile. New entry, i jeans neri. Con sandali francescani, top più o meno crop e camicie stampate, sostituiranno validamente il denim bianco! I jeans di seta, sono l’intuizione di questa stagione: taglio morbido e vita alta, uniscono il piacere di un pantalone comodo, alla preziosità e all’eleganza del materiale. Hanno la vestibilità di una gonna e sono un passepartout: si prestano a molteplici abbinamenti ed interpretazioni. A tinta unita o in diverse fantasie. Ok con il tacco, ma anche con il sandalo rasoterra. Ed infine, udite udite, torna per questa primavera, una delle più grandi tendenze anni ’80… i jeans negli stivali! Accanto alla classica combo skinny+boots, arriva la versione più cool e più impegnativa da realizzare: infilarci i boyfriend jeans dentro quegli stivali…

Dopo pantapigiama e abiti sottoveste, tocca ai top lingerie uscire dai cassetti. Impalpabili, con decorazioni in pizzo, si sposano amabilmente a gonne e pantaloni di qualsiasi foggia e per qualunque occasione: perfetto dalla spiaggia all’ufficio indossato sotto ad un blazer leggero.

Qualcuno ha detto stampa? Fiori e foliage, righe e quadretti, grafismi e geometrie, micro e macro… È print-mania! La vera sorpresa arriva dall’animalier, che arricchisce il bestiario di animali inconsueti come il puccioso Bambi. Le tinte proposte sono agli antipodi: forti e vivaci, oppure tenui e polverose. E poi, i pois! Neri su bianco/bianchi su nero/neri su colorato/bianchi su colorato/ colorati su colorato/colorati su nero e così via… Un mare di pois! Mai volgari, ma ironici ed iconici: hasta el pois, siempre!

Vezzosissima, è la belt bag: attaccata alla cintura, di dimensioni piccole o piccolissime, si presenta da sola o in coppia a sottolineare il punto vita. Deliziosa quanto superflua.

E ora, una serie di trend con i quali occorre andarci piano. Gli importabili. Possono funzionare in passerella ma nella realtà… si rivelano assai infidi e pericolosi da maneggiare: sono rete, nylon, neoprene, PVC, tasche multiple e tinte al neon. Gli abiti e gli accessori si ispirano al mondo degli hobby da umarell e al workwear dei cantieri&dintorni. Abiti e borse in rete, gilet da pescatore multi tasche, imbragature tecniche in nylon e paillettes, striminziti giubbini arancio fluo con strisce catarifrangenti, gonne ed impermeabili in plastica trasparente. Siamo nella zona rossa, occhio!

Semaforo verde e appeal da anno 2000, per i capi monospalla, la cintura logata in bella vista e gli accessori incatenati.

Da avere: i vestiti, quelli delle bambole. Molto romantici in pizzo sangallo, macramè, chantilly, crochet; mini, midi o maxi, in cotone o in tulle, tutto rouches, volants, fiori ricamati e maniche a sbuffo. Un sogno in piena estate!

Da evitare: il tie&dye! Una fricchettonata senza appello: quella tintura effetto fai-da-te, in bilico tra la genuina ispirazione hippie e il lavoretto pomeridiano delle colonie estive! Passi una t-shirt una, per le vacanze e le giornate al mare. Ma per tutto il resto è no.

Unica certezza: i ciclisti. Punto.

Nel settore maschile c’è grande fermento. Ne avevamo già percepito i segnali al Pitti Uomo edizione numero 95. E non solo in passerella, ma anche e soprattutto fuori, tra ospiti e addetti ai lavori ultracool: bye bye #hipster. È il turno del #dapper! Hashtag in ascesa come il trend che indica: segno di riconoscimento? Un’eleganza azzimata alla Peaky Blinders, con coppole, bretelle, gilet, tailored suits, camicie inamidate, coreane inappuntabili. David Beckham docet. Ah! Perdurerà per tutto l’A-I 2019/20.