Nuovomondo

26 Novembre 2018

La situazione ci sta sfuggendo di mano a Nuovomondo. Dai territori più lontani arrivano immagini di scontri, insediamenti a fuoco, qualcosa che un tempo avremmo chiamato “guerra civile”. Anche se qui nell’insediamento centrale, la Capitale, non si è arrivati a questi estremi, ci sono le prime segnalazioni di tensioni, aggressioni, insulti ai più ricchi. Come siamo arrivati a tutto questo?

Il mio progetto era non solo un investimento economico, ma un’applicazione pratica delle mie teorie sociologiche e urbanistiche. Abbiamo costruito un satellite artificiale, simile a un pianeta, realizzato case molto belle e funzionali, all’avanguardia, con le migliori tecnologie, creato un clima gradevole, e proposto la vendita solo a persone selezionate. L’idea era di formare una società senza differenze, perché chi si è trasferito nel Nuovomondo è già ricco e affermato, con un patrimonio tale che gli consente di vivere senza lavorare e di godere dei piaceri e della tranquillità garantita nella nuova società. All’inizio tutto è andato molto bene, i 200 mila milionari che con le loro famiglie hanno acquistato le ville di Nuovomondo, tutte caratterizzate dal lusso estremo ma uguali tra loro, hanno apprezzato lo stile di vita, trascorrendo le giornate nelle spiagge artificiali, nelle piscine, nelle palestre, nelle biblioteche virtuali, giocando a basket e a calcio.

Dopo un anno però ho realizzato un primo studio sugli ospiti di Nuovomondo e ho scoperto che il 10 per cento aveva sfruttato la serenità e il tempo a disposizione per studiare, inseguire idee innovative, per inventare e lanciare nuovi prodotti: questo ha consentito loro, in breve tempo, di aumentare notevolmente il patrimonio. Si sono arricchiti ulteriormente. L’80 per cento invece si è semplicemente adattato al nuovo stile di vita, apprezzandone le comodità, riposandosi e divertendosi dopo molti anni trascorsi sotto stress e lavorando senza sosta. Questi sostanzialmente hanno mantenuto inalterati i loro patrimoni, con quanto incassano da azioni e royalty accumulate negli anni pagano le alte spese di Nuovomondo e non pensano ad altro. Chi ha cominciato a preoccuparmi è stato invece il restante 10 per cento. Travolto dal tempo a disposizione, dalla mancanza di problemi, da un mondo sereno e felice, ha dilapidato il proprio patrimonio in azioni o investimenti senza senso e non ha più potuto permettersi di vivere ancora in Nuovomondo ed è stato costretto a tornare sulla terra.

Qui sono iniziati i problemi ed è emerso uno dei miei errori: quel 10 per cento in difficoltà ha venduto la propria villa e i propri terreni al 10 per cento che invece ha moltiplicato il patrimonio. Avremmo dovuto proibire queste vendite. Così dopo due anni Nuovomondo era formato da un 85 per cento di residenti ricchi, che in nessun modo hanno visto peggiorare la loro condizione privilegiata, che però si è trovato a convivere con un 15 per cento di residenti divenuti più ricchi di loro, con proprietà e ville molto più vaste perché avevano rilevato quelle cedute da chi non ce l’ha fatta e se ne è andato.

Senza una ragione reale e senza che sia mai avvenuto nulla di realmente importante gran parte dell’85 per cento non ha accettato che vi fosse quel 15 per cento di residenti ben più ricchi e con ville più grandi e lussuose. Prima di sono lamentati con me, ho spiegato che in realtà loro restavano dei privilegiati, che le loro condizioni non erano peggiorate. Ma è stato tutto inutile, sono iniziati gli attacchi, a volte fatti solo di insulti e scritte sul muro, altre anche fisici, ai più ricchi. Questi ultimi hanno reagito con un’asprezza sproporzionata, perché comunque i casi di aggressione fino ad allora erano stati pochi e limitati. In sintesi: neppure la loro condizione di privilegio era sostanziale mutata, ma ciò che ho capito è che con il tempo i più ricchi non gradivano più di vivere con i meno ricchi. Mi hanno chiesto di costruire quartieri migliori, solo per loro, protetti, ho spiegato che Nuovomondo non lo prevedeva. Allora hanno assoldato guardie armate per difendere le loro ville, ma altrettanto hanno fatto i meno ricchi.

Tutto era contro le regole di Nuovomondo ma ormai non c’era più nulla da fare, ogni tentativo di fermarli è stato inutile. Ora però sta andando anche peggio: in alcuni casi i più ricchi ma anche i meno ricchi, si stanno dividendo al loro interno, stanno nascendo differenti fazioni. In altri casi sono le guardie armate a ribellarsi e a prendere il controllo di alcuni territori. Io sto fuggendo, sto tornando sulla terra. Nuovomondo è fallito. Potevamo essere felici.