Osho & the drunken sailors

Osho & The Drunken Sailors

26 Novembre 2018

Dopo il recente ritorno dal vivo, con tanto di nuova formazione all’attivo, e un disco in cantiere che vedrà la luce entro qualche mese, incontriamo Osho & The Drunken Sailors.

Raccontateci come e quando nasce la band e il perché della scelta di questo nome.
La band nasce più o meno un anno fa, nel 2017. Ci chiesero di fare una serata a tema irlandese per il giorno di San Patrizio e, in men che non si dica, abbiamo radunato una band per l’occasione e messo su il repertorio. Il nome nasce un po’ per caso: “Osho” è il soprannome del nostro Damiano, ereditato da suo padre; poi ci serviva un appellativo per la ciurma e ci siamo ispirati alla canzone tradizionale Drunken Sailor.

Da dove nasce questa passione per la musica folk irlandese? Quali sono gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato?
La musica Irish ha sempre affascinato quanto meno una parte di noi, una passione che poi ha coinvolto tutti nonostante avessimo influenze diverse. Ci sono tanti gruppi a cui ci ispiriamo, sicuramente uno di quelli che ci piacciono maggiormente sono i The High Kings, per come reinterpretano i grandi classici in chiave moderna rimanendo allo stesso tempo ancorati alla tradizione. Poi, naturalmente, dobbiamo tantissimo alle band incontrate “on the road” negli anni, ultimi dei quali i Folkstone, grandissimi musicisti e persone stupende.

Cosa ci offre attualmente il vostro repertorio?
Attualmente il repertorio è in costante evoluzione. Il punto di partenza è il tradizionale irlandese (Dubliners, The Pogues, Irish Rovers e via dicendo) al quale si uniscono brani della scena Irish rock dove emergono Flogging Molly e Dropkick Murphys. Inoltre ci piace mettere in mezzo brani che sulla carta non sono prettamente irlandesi ma che in live tirano un sacco! Poi ci sono i nostri inediti, che stiamo svelando man mano ai concerti.

State lavorando a quello che sarà il vostro primo EP. Potete darci qualche anticipazione sulla sua uscita o sui brani che lo andranno a comporre?
Il progetto è in cantiere, i brani ci sono e spaccano! Stiamo mettendo appunto gli ultimi dettagli prima di chiuderci in studio e registrare. L’album sarà un concept, una raccolta di storie tra terra e mare, in un condensato di goliardia, esperienze, racconti e pura fantasia.

Avete qualche data a breve?
Visto l’impegno discografico che ci attende abbiamo deciso di fermarci un po’ questo inverno, ripartiremo orientativamente a marzo 2019, mese in cui abbiamo già alcune date programmate, con grosse novità! Poi nel mentre tutto può succedere, ma al momento i programmi sono questi.

Dino Manoni

 

OSHO & THE DRUNKEN SAILORS
Damiano “Osho” Fabbri: bodhran, cajon, percussioni
Franco Farisei: voce, chitarra, tin whistle
Ileana Mundula: fisarmonica, voce
Melania Campioni: violino
Matteo Martinelli: banjo, bouzouki, chitarra, mandolino
Mario Peruzzi: basso

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