Piano B

8 Agosto 2017

Nuovo lavoro all’attivo per la giovanissima realtà pop-rock viterbese, che risponde al nome di Piano B.

Siamo qui per parlare del vostro nuovo lavoro, l’album dal titolo Oltre il buio. Partiamo dalla scelta del nome del disco. Cosa significa? Qual è la tematica che sta alla base del lavoro?
Il filo rosso che unisce i temi di tutte le canzoni dell’album è senza dubbio il riscatto: a volte sociale, a volte personale. Ci sono momenti nella vita di ognuno di noi in cui ci sentiamo persi, ma non dobbiamo mai perdere la fiducia in noi stessi e aggrapparci con tutte le forze a ciò che ci fa stare bene, per farci strappare un sorriso e per trasformarlo in una favola. C’è sempre la luce oltre il buio.

Come e dove avete registrato l’album? Chi si è occupato della sua produzione?
Per registrare i sette brani di questo album, uno dei quali in collaborazione con Simone Gamberi, cantautore del Viterbese, abbiamo messo a frutto le nuove competenze acquisite da ognuno di noi: in un anno di intenso studio e lavoro, possiamo orgogliosamente affermare di essere cresciuti sotto vari punti di vista. I brani hanno assunto nuove sonorità, più complesse ed elaborate, come gli arrangiamenti. A dirigere la produzione è stato Riccardo Aquilanti (Clockbeats Studio Viterbo), le fasi di mix e master sono state affidate ad Alessio Forlani (Clockbeats Studio Firenze), chitarrista e compagno di band di Riccardo nei Giorni Anomali, mentre Vincenzo Mario Cristi, frontman della band di successo Vanilla Sky, si è occupato della produzione delle batterie presso Backstage Academy Viterbo, con l’assistenza di Roberto Proietti Cignitti, e delle voci, registrate presso il noto Biplano Studio di Roma. Sicuramente un grande passo in avanti che ci vuole spingere a lavorare e crescere sempre di più.

Quali sono le maggiori differenze o affinità di questo nuovo disco rispetto al vostro precedente lavoro?
Rispetto allo scorso ep abbiamo registrato più brani, sette, a fronte dei precedenti tre. Le copie fisiche dei cd presentano stavolta la copertina in plastica rigida e all’interno c’è un libretto con tutti i testi, mentre i brani in digitale sono distribuiti nelle maggiori piattaforme musicali sul web, tra cui Spotify, Google Play e iTunes. Dal punto di vista strettamente tecnico, si avvertono distorsioni delle chitarre e del basso più accentuate, linee melodiche più raffinate e arrangiamenti più complessi. In generale, Oltre il buio è un album che sicuramente mantiene le caratteristiche melodiche pop-rock del nostro primo lavoro, Sorrisi e fragore, ma allo stesso tempo da spazio anche ad alcuni sperimentalismi propri dell’alternative rock.

Avete da poco pubblicato il video del singolo Come gli eroi, che sta avendo un ottimo riscontro sui social. Cosa ci raccontate?
Come gli eroi è un brano che vuole in qualche modo esorcizzare la tensione interna propria di chi, vivendo in una società frenetica, a tratti cinica e dissacrante, si vuole auto-convincere che per non rimanere escluso, è necessaria una conversione: serve infatti pensare meno e tendere verso un pragmatismo più utile. Ci si deve chiedere quali pro e quali contro diano ambedue le parti, quella del “solitario” e quella del “socialmente presente”, ma in questa lotta interiore, non ci si deve mai far abbattere dall’inquietudine propria dei turbamenti d’identità, e qualora questo accada, se ne deve uscire da eroi. Il video è stato registrato da Giulia Selvaggini e Simone Felici, professionali nel loro lavoro. È stata un’esperienza molto importante che sta permettendo alla nostra musica di raggiungere più persone ma soprattutto di allargare un po’ di più i nostri orizzonti.

Quali piani avete per la promozione dell’album? A cosa vi dedicherete prossimamente?
Abbiamo già cominciato a suonare su vari palchi per presentare il nostro nuovo album e stiamo contattando molti locali per accordare delle date live. Tutte le novità saranno pubblicate sulla nostra pagina Facebook. Siamo stati chiamati per un’intervista presso la web radio Radio Svolta, fatto che ci rende molto orgogliosi e soddisfatti del nostro lavoro, che in realtà è ancora un work in progress, dato che stiamo pianificando l’uscita di altri singoli presenti nell’album, con il video. Questo è un momento molto particolare perché convivono la soddisfazione per quello che abbiamo realizzato finora e la voglia di non fermarci mai.

Dino Manoni

 

PIANO B
Marco Morosini: voce e chitarra ritmica
Jacopo Vitali: chitarra solista
Matteo Gullo: basso
Alex Natalini: batteria

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Credits photo: fotoGrafica Studio