quasi blu

Local Noise – Intervista ai Quasi Blu

7 Maggio 2019

Annunciamo la nascita di un nuovo trio musicale a Terni: Quasi Blu. Antonio “Tony” Micori, Maurizio Chiani e Joy Grifoni intendono riproporre in chiave moderna la musica italiana un po’ dimenticata. Antonio ci racconta qualcosa su questa avventura.

Iniziamo dalle presentazioni: come nasce il vostro trio e perché la scelta del nome Quasi Blu?
Questo trio nasce da un bisogno umano, che da sempre è quello di una ricerca interiore spirituale e artistica. Una ricerca melodica che, dipinta su un pentagramma, sia ancora in grado di creare emozioni. Quasi Blu perché ricordo con affetto e nostalgia agli anni passati, una sorta di melanconico déjà vu che riporta alla mente brani e fotogrammi dei nostri momenti giovanili. Ho sentito il bisogno di andare a scovare queste melodie un po’ dimenticate nel tempo e regalare loro un abito nuovo, in modo da potersi ripresentare al pubblico in una nuova dimensione. Questo progetto si deve grazie al mio amico da sempre Maurizio Chiani alla chitarra e alla partecipazione di una donna in jazz come Joy Grifoni al contrabbasso, da poco ristabilitasi in Italia dopo tanti anni di concerti all’estero.

Suonate cover o brani inediti? Come scegliete i pezzi da eseguire?
Scegliamo insieme il repertorio, ispirandoci a brani della tradizione italiana riletti in chiave jazz. Poi all’interno di questo repertorio inseriamo alcune riscritture e arrangiamenti originali.

Quali sono i musicisti a cui vi ispirate maggiormente, o che comunque influenzano la vostra musica?
Con un sentimento di profonda gratitudine, rileggiamo la storia musicale nostrana costruitasi grazie alla fantasia di interessanti autori quali Martino, Mina, Tenco, Endrigo De André.

Che programmi avete per il futuro?
Stiamo tessendo una ricerca che intende essere innovativa, pur rivolgendosi al passato attraverso una particolare cura timbrica, ispirata al jazz ma anche a tutta la musica in qualche modo cameristica. Vorremmo riportare alla luce un gusto per la qualità e per i dettagli, tipico di una certa “sartoria” autoriale del trascorso secolo. C’è molto da imparare dalla minuziosità delle passate generazioni, per far sì che il futuro possa giovare di un’arte qualitativamente sincera e ineccepibile.

Francesco Mecucci

QUASI BLU
Antonio Micori: trombone, flugelhorn, voce
Maurizio Chiani: chitarra
Joy Grifoni: contrabbasso

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