quintessenza

QuintEssenza

1 Febbraio 2019

Arriva il nuovo lavoro, dopo un lungo periodo trascorso tra studio e concerti dal vivo, per la band viterbese QuintEssenza, che porta il titolo (r)Evoluzione.

Raccontateci come è nato questo nuovo album.
Lo abbiamo presentato il 5 gennaio 2019 al Vintage di Fabrica di Roma. Si tratta di un disco interamente auto-prodotto, registrato nella nostra sala prove (Studio Rec) e per un periodo durato circa un anno. In studio ci siamo trovati molto bene, passando bei momenti insieme e divertendoci molto. Una volta fatto il grosso, abbiamo iniziato di nuovo ad andare in giro per i locali e a testare qualche abbellimento per il disco a livello di arrangiamenti, infine abbiamo realizzato il merchandising: dischi, magliette, spille che troverete sulla nostra pagina Facebook, per poi decidere la data ufficiale del rilascio.

Cosa è cambiato nella band rispetto al vostro precedente lavoro?
Dall’ultimo lavoro, ovvero l’ep Mondi paralleli uscito nel 2015, sono cambiate molte cose, su tutte siamo passati da una a due chitarre. Per quanto riguarda il sound, ora è molto più maturo e abbiamo raffinato e cercato altri tipi di suoni che pensavamo fossero più vicini a quello che volevamo. Soprattutto sono passati quattro anni da quando è uscito l’ep, quindi si sente lo stacco positivo tra i due lavori, sia a livello di arrangiamenti sia di costruzione dei pezzi fino ad arrivare al livello dei testi, senza nulla togliere al precedente ep che comunque ci piace ancora molto.

Quali sono le principali tematiche affrontate nel disco?
Le tematiche sono molte: di solito non ci soffermiamo su un solo tema, ma cerchiamo di variare su diversi argomenti. Si passa dal tema del trovare lavoro (Giungla) alla crisi economica o crisi della società (Eternità oscura, Manifestazione), a reazioni alle delusioni d’amore (Vola via), oppure a pezzi più introspettivi (27 anni, Stallo download, Clara, Quintessenza e Vaso di Pandora) o anche andare oltre le apparenze (Il velo). E ancora di rimanere sempre in bilico nella vita passando da un’età d’innocenza a quella più adulta, con responsabilità, fallimenti eccetera (Il filo). Sono veramente tanti gli argomenti affrontati, ed in più ci sono due brani strumentali (Intro, Balordo).

C’è un pezzo, o più di uno, che preferite suonare rispetto agli altri e perché?
È sempre molto difficile scegliere i brani da presentare ai live, poiché siamo molto legati un po’ a tutte le nostre creazioni. Comunque dal vivo abbiamo deciso di fare tutti pezzi dell’ultimo album proprio per cercare di presentare tutti i brani che lo compongono e in più costruirci attorno anche uno spettacolo a livello scenico.

Ora che avete presentato l’album, a cosa vi dedicherete?
Il programma futuro prevede molti live, soprattutto saremo ben presenti nella capitale. In cantiere c’è anche l’idea di realizzare il nostro primo video, il brano sarà Il filo. Ci sono venute in mente ottime idee sia per la realizzazione sia per il contenuto di quest’ultimo. Ovviamente non ci fermeremo per quanto riguarda la creazione di nuovo materiale, e già qualcosa inizia ad esserci, ma ci siamo ritagliati un periodo per dedicarci più alla componente live, per i nuovi pezzi se ne parlerà il prossimo anno.

Dino Manoni

QUINTESSENZA
Valentina: voce
Dario: chitarra solista
Ruzzolo: chitarra, cori
Antonio: batteria, cori
Fabio: basso, cori
Frank: mascotte

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