Sex Signs – L’amore tra quarantena e fase 2

30 Maggio 2020

Molto spesso, quando si parla di quel momento cruciale che travolge le persone omosessuali nell’uscire allo scoperto, ci si chiede quale sia il termine giusto: coming outouting?

Tecnicamente il primo termine indica la decisione personale di rivelarsi, il secondo invece l’azione altrui di mettere a nudo le nostre preferenze. Ora la mia riflessione verte su due punti. Il primo è: cosa avranno scritto sulle autocertificazioni il 4 maggio le coppie dello stesso sesso, stabili, per rivedersi dopo due mesi di forzata lontananza? Al secondo punto poi ci arriviamo con calma.

Vi faccio un esempio, concreto ma dai protagonisti immaginari. Paolo Bianchi e Mario Rossi sono due trentenni innamorati, convivono parzialmente a Napoli, parzialmente perché Paolo lavora quattro giorni a settimana a Salerno, sua città natale dove, ahimé, rimane bloccato in quarantena a casa dei suoi. Arriva l’agognata apertura: autocertificazione in mano, Super Conte ha dato via libera all’abbraccio dei congiunti. Mamma Maria, donna mite ma perennemente spaventata, suggerisce al figlio di scrivere che va dal cugino Mario, non dal compagno, perché “sai Paolo, se ti fermano potrebbero farti storie, meglio mentire questa volta“.

Paolo viene fermato da una pattuglia, consegna l’autocertificazione e gli agenti sghignazzano, uno solo in verità, perché l’altro è un ex fidanzatino delle superiori del nostro protagonista, che impassibile ascolta il collega scatenato. Questa libera e legittima dichiarazione da autocertificazione la chiameremo coming out, mentre diventa outing la pioggia di messaggi ricevuti da Paolo dai genitori dei suoi piccoli alunni dopo che il signore in divisa ha pubblicato un post dal titolo La finocchiona torna a Napoli.

Ora evisceriamo il secondo punto. Una coppia di donne, che chiameremo Carmen e Anna, vanno a cena fuori, si sognano da mesi ormai una pizza vera. Vengono accompagnate al tavolo dalla cameriera, che le invita a mettersi in una determinata posizione al tavolo perché, non essendo congiunte, vanno mantenute le distanze. Carmen, senza neanche una piega, replica serenamente che  sono fin troppo congiunte, anzi congiuntissime, e unite civilmente da due anni.

La ragazza si dilegua, con un dolcissimo rossore in faccia. Ecco questo è un outing da pizzeria ben riuscito. I commenti del cassiere alla fine della serata invece sono di quelli da medioevo: vedendole passare, dà di gomito al collega interrogandosi su chi guidi il camion delle due. Triste epilogo del gossip fatto dalla cameriera stessa.

L’amore ai tempi del coronavirus è complicato, quello da mancanza di neuroni forse un po’ di più.