Stile balneare: i costumi da acquistare e da amare

29 Maggio 2018

Superate le acque torrenziali di un meteo primaverile alquanto sorprendente, ci prepariamo a sguazzare in quelle più tranquille di mari, laghi e piscine. Ma ci occorre un costume! Quale scegliere? Scopriamolo assieme.

Tra le conferme, ritroviamo l’adorato modello intero, che affacciatosi timido e basic la passata estate, quest’anno si presenta più audace e si arricchisce di abissali e raffinati scolli a V, lasciati liberi o trattenuti da nodi e stringhe effetto bustier… Wow! Talmente bello e habillé, che limitarlo alla spiaggia sarebbe un vero peccato. Sfruttiamolo fino a sera, indossandolo come un body. Da provare assolutamente, abbinandolo a kimono+bag in paglia, altri due must-have di questa estate 2018.

Resiste anche il mood del bikini a vita alta anni ’50. Il mutandone della nonna continua a piacere e ad affascinare, nonostante risulti ostico da indossare tagliando la figura e non faciliti di certo l’abbronzatura. Acquista malizia con quadretti vichy, lacci, aperture e velature nude lungo i fianchi.

Rouches, volants, frilled sleeves, monospalla: L’anno scorso sono stati stati tra i modelli più venduti, virali, quasi un “caso” nel mondo del costume da bagno! E anche quest’anno continueranno a cavalcare la cresta dell’onda, arricchendosi di micro fantasie floreali e tinte soft. Tutto molto romantico.

La tendenza Athleisure perdura: sporty bra e top al posto dell’usurata fascia e materiali rubati allo scuba diving. Vince e convince, l’abbinamento reggiseno a canotta+slip sgambatissimo.  Parecchio bianco/nero, parecchio C.K. anni ’90.

Ma veniamo alle novità! La prima da segnalare è sicuramente il belted, il costume con cintura: usciremo dalle acque come delle novelle Ursula Andress in Agente 007 – Licenza di uccidere: irresistibili, sia nella versione intero che due pezzi: esaltano il punto vita… quindi occhio!

Spugna, costume e velluto: la triade che rappresenta una delle tendenze top della stagione. Il velluto ci aveva già provato nel 2017, ma con poca fortuna. Boh, perplime la funzionalità e la resa del materiale on the beach: il velluto non si asciuga facilmente e l’accoppiata con la sabbia pare letale. Da provare, ma… boh! Discorso diverso per la spugna e le costine, che facendo leva sulla nostalgia canaglia per l’infanzia che fu, risultano subito più simpatiche ed accettabili: un revival delizioso con cinturine, cordoncini, righe multicolor, lavorazioni a nido d’ape… carinissimi!

Trikini: supersexy, sembrerete la regina del Celebrità, appena uscita dal Pacha. Così cool il trikini, così pieno di appeal il trikini. Ma che cos’è un trikini? Il termine coniato nel 1967, originariamente indicava un costume due pezzi, abbinato ad un terzo pezzo, tipo short o canotta, sempre coordinato. Oggi con trikini si intende quel modello a metà tra l’intero e il bikini, ove una lembo di stoffa, collega la parte superiore a quella inferiore, creando  scenografici cut-out su fianchi e addome. Si consiglia di indossarlo quando avete già raggiunto un certo grado di abbronzatura.

Pois, pois e ancora pois. “There is never a wrong time for a polka dot” e se lo dice Marc (Jacobs), chi siamo noi per contraddirlo? La stampa pois è un evergreen: elegante e chic la variante bianco/nera, più easy e spiritosa quella colorata!

Tutti frutti: dopo lussureggianti giardini tropicali e piante succulente, la stampa regina del beachwear 2018, avrà il sapore e il colore della frutta: banane, ciliegie, mele, arance, limoni, kiwi ecc., cresceranno in ogniddove. Freschissimi Signo’!