Tedesko & The Monomagical Band

27 Aprile 2018

Ci addentriamo nell’underground viterbese, con il ritorno del duo di Vetralla composto da Alessandro Bizzarrini (Tedesko) e Carlo Sanetti (The Monomagical Band), che si presentano con un nuovo album a quasi dieci anni di distanza dal loro precedente lavoro.

Come nasce il vostro progetto e come si è evoluto negli anni?
Ci conosciamo praticamente fin dall’infanzia e abbiamo iniziato a suonare insieme già da bambini, a metà degli anni ’90, in pieno fermento grunge. Tedesko & The Monomagical Band nasce come duo con questo nome intorno al 2006, dopo aver sperimentato numerose formazioni, ed è composto da Carlo Sanetti e il Tedesko, cioè Alessandro Bizzarrini, chiamato così da sempre per il suo aspetto teutonico. Suoniamo un punk-rock/grunge in italiano con pezzi molto brevi e incisivi. Il primo disco omonimo è del 2008 e il secondo, Aerlite, è uscito qualche mese fa.

Presentateci il vostro nuovo album.
Aerlite è un disco più ponderato ed elaborato rispetto all’omonimo precedente. Il Ted è autore di quasi tutti i testi e le musiche, anche se l’intervento di The Monomagical Band nell’arrangiamento e nella supervisione generale è fondamentale. Il disco mantiene l’impronta punk-rock/grunge diretta ed essenziale che caratterizzava il precedente, ma l’arricchisce di elementi melodici nuovi e più complessi. Non mancano anche qui i pezzi dalla melodia facile e inoltre vi sono due cover di Adriano Celentano, altro grande ispiratore della nostra musica insieme alla scena grunge anni ’90. È stato registrato e prodotto in circa quattro anni interamente da noi nel quartier generale della nostra etichetta, SubTerra Label.

Per quanto riguarda invece il contenuto lirico, cosa racchiude il suo titolo? Di cosa trattano i testi?
Il nome dell’album viene dal materiale plastico utilizzato dal Tedesko per risuolare le scarpe: di mestiere, infatti, Alessandro fa il calzolaio. Anche la cover è una citazione della colla Artiglio, utilizzata in bottega specialmente dai calzolai. Con questi elementi volevamo rendere l’idea di artigianalità e ruvidezza del nostro lavoro, ma di raffinatezza allo stesso tempo. I testi sono per lo più scorci di vita interiore, spesso difficile e tormentata, espressi in modo molto naif. Ogni tassello parla di noi nel nostro processo di crescita fin dall’adolescenza (alcuni pezzi vennero concepiti addirittura quindici o più anni fa). Ci piace pensare di essere esattamente come suona il disco: persone molto semplici e dirette, ma riflessive.

Quali sono, a vostro avviso, le maggiori differenze rispetto al vostro album precedente?
Aerlite è un disco più ricercato. Tedesko & The Monomagical Band è infatti un disco molto ruvido ed essenziale, oserei dire scarno: raramente un pezzo supera i due minuti e quasi tutti i pezzi sono arrangiati senza basso, solo con chitarra e batteria (dal vivo Monomagical suonava a volte basso e batteria contemporaneamente). Aerlite presenta invece arrangiamenti e strutture più complesse e una consapevolezza maggiore nel songwriting. Anche a livello di testi lo percepiamo senz’altro come un lavoro più maturo.

Come sta andando la promozione del lavoro? A cosa vi dedicherete ora?
La promozione del lavoro… praticamente non c’è! Mi spiego: da quando Aerlite è stato pubblicato ci siamo attivati per farlo recensire e conoscere a webzine e riviste specializzate attraverso i contatti della nostra etichetta SubTerra, che gestiamo sempre noi. Purtroppo però ci siamo resi conto che, dalla promozione dell’ultimo disco uscito per SubTerra qualche anno fa, le cose sono molto cambiate: molte persone che scrivevano di musica e con cui eravamo in contatto hanno smesso, molti siti hanno chiuso, e il nuovo panorama ci ha finora praticamente ignorato in blocco nonostante le decine e decine di cartelle stampa inviate. Rientrare nel giro non è facile, soprattutto per chi come noi è démodé e non ha soldi o tempo per pagare un ufficio stampa esterno che lavori 24 ore al giorno. In fondo però non ci importa più di tanto: ci piace dialogare a tu per tu con chiunque si imbatta nella nostra musica, che è disponibile per il download gratuito sul nostro profilo Bandcamp come tutto il catalogo di SubTerra Label. A breve riprenderemo i live e speriamo di vedere almeno qualche faccia amica. Grazie per averci scovato!

Dino Manoni

TEDESKO & THE MONOMAGICAL BAND
Alessandro Bizzarrini: voce e chitarra
Carlo Sanetti: batteria, basso, chitarre, voci

CONTATTI
tedesko.bandcamp.com