Movemagazine - Design Playground - Thngs

Thngs, a place for every thing

6 Dicembre 2016

Qualunque oggetto di uso comune – le penne con cui scriviamo, i tavoli a cui ci sediamo, le toilette che utilizziamo – ha una ricca storia e comprenderla ci aiuta a capire il nostro mondo, dice qualcosa su noi stessi.

“E questo anche perché gli oggetti contribuiscono a dar forma alle nostre vite, anche se sono fatti da noi.

Ne siamo dipendenti, sono nostre appendici, meccanismi che ci permettono di condurre le nostre vite sociali e materiali” scrive Harvey Molotch, sociologo alla New York University.

Se però, per evidenti problemi sia cronologici che logistici, non è possibile mettere in pratica una gigantesca opera di conservazione di tutti gli oggetti inventati dall’uomo nel corso della storia, acquisirne immagini e informazioni sarebbe sicuramente un modo per evitare il totale oblio di questo nostro bagaglio storico e culturale.

Thngs ha proprio questo scopo, collocare ogni cosa al suo posto per raccoglierne e condividerne le informazioni.

Si tratta di un archivio online nato a Mosca, una Wikipedia per gli oggetti fisici, dove ognuno di essi ha la propria pagina con metadati, immagini e file, che chiunque può modificare.

Un’arca di Noè del mondo materiale per salvare la memoria fisica dell’umanità, lo definisce il co-fondatore e CEO Dima Dewinn.

Attraverso una timeline dove scorrono tutti gli oggetti dal più antico al più moderno, thngs sta creando una gigantesca collezione digitale degli oggetti più disparati.

Molti degli oggetti presenti nel sito – tutti documentati con immagini di alta qualità e sequenze a 360° –  provengono dai musei che spesso hanno necessità di digitalizzare le proprie collezioni e da aziende che vogliono far conoscere i propri prodotti.

Proprio per questo thngs è in procinto di lanciare un progetto di collaborazione con Getty Images in modo che i suoi clienti (musei, gallerie e collezionisti) possano vendere immagini, sequenze a 360° e modelli 3D tramite il sito