Valeria Gilda Paci

8 Settembre 2017

Ti abbiamo già incontrato all’interno di altri gruppi e progetti: Come mai hai deciso di intraprendere una carriera da solista?
Avrei voluto iniziare prima, ma è difficile mettersi in gioco con brani propri. Ho sempre apprezzato la black music, il blues e il jazz, non è facile immedesimarsi in questi temi. Ma alla fine ho scritto brani che non vorrei abbandonare in un cassetto.

Come nascono i tuoi pezzi? Di cosa trattano?
Gran parte dei brani parlano di modelli di donna, alcuni di rapporti di coppia, non d’amore, ma del modo sbagliato di amare. Sono cose che mi frullavano in testa da un po’, alla fine ho trovato il modo di farli uscire.

Raggiungere un proprio stile e identità, quanto è importante per un musicista? 
Lo stile e l’identità è la cosa più difficile, io amo avere la libertà di spaziare. I miei miti musicali mi hanno insegnato che non devi obbligatoriamente legarti a un genere: Amy Winehouse, Stevie Wonder e altri hanno scritto brani di ogni genere, dal reggae al jazz. Io amo più generi e non mi sento appartenere a nessuno in modo esclusivo, la mia identità è fatta di argomenti e di voce.

Hai anche un disco in uscita, che produrrai tramite crowdfunding. Ce ne parli?
Finora ho registrato l’80% del disco, appena il prodotto sarà finito tenterò di uscire con un’etichetta e un prodotto curato. Per fare questo ci vogliono soldi, spero di avere l’aiuto di chi crede nella musica. Vorrei anche dare un rimborso economico ai ragazzi che hanno registrato i brani, hanno fatto un lavoro eccezionale. A settembre 2017 partirà il crowfunding… incrociamo le dita!

Cos’è la musica per te? 
Ultimamente, è un’ossessione. Sono sempre più inorridita da quello che i giovani credono sia la musica. I talent show hanno avvelenato la musica, fanno credere ai ragazzi che basta la fortuna e una storia triste alle spalle, danno spazio ai cantanti e non rispettano gli strumentisti. La musica per me è quello che ho sempre ascoltato: è l’interplay all’interno di un gruppo, è suonare insieme un messaggio, è divertimento ed è riflessione. Di certo non è una cantante sola su un palco che non ha idea di cosa vuol dire suonare.

Un sogno nel cassetto?
Mi piacerebbe fare qualche tour con questo progetto, e ovviamente avere un colpo di fortuna! Ma vorrei anche stringere la mano a Paul McCartney.

Tre canzoni chiave?
Più che tre canzoni direi tre artisti: I Beatles con Strawberry Fields, Stevie Wonder con Master Blaster e gli Alabama Shakes con Sound and Colors.

Progetti per il futuro?
Un bel tour da maggio a settembre 2018 e un altro disco per il 2019!

Eleonora Anzini

 

VALERIA GILDA PACI
Valeria Paci: voce
Massimo Colabella: chitarra
Antonio Delle Foglie: basso
Gabriele Tudisco: batteria
Cristian Graziano: produttore e tecnico
Francesco Briotti: tastiere

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