Da Sant’Angelo l’appello per dedicare una piazza a Carlo Collodi

26 Aprile 2019

Da Sant’Angelo di Roccalvecce, frazione di Viterbo che sta vivendo una rinascita grazie al progetto artistico Sant’Angelo il Paese delle Fiabe, arriva un appello al Comune, con tanto di petizione online, per dedicare una piazza finora anonima a Carlo Collodi, il creatore di quella che forse è la più celebre fiaba al mondo: Pinocchio.

Il borgo viterbese Sant’Angelo, situato nell’area della Teverina, è al centro di un grande rinnovamento poiché si sta trasformando, attraverso la creazione di murales e installazioni pubbliche e gratuite, in un museo artistico a cielo aperto dedicato alla fiaba, alla leggenda e al fantastico. Già dodici opere ornano le sue vie e presto altre fiabe appariranno sulle pareti del borgo. A maggio 2019, soprattutto, due murales dedicati a Pinocchio si aggiungeranno a quelli già realizzati, proprio a ridosso di quella piazza anonima interessata dalla petizione.

Nella settimana che va dal 6 all’11 maggio due murales dedicati al burattino e al bambino italiano più celebri saranno eseguiti in contemporanea a Sant’Angelo dalle artiste Tina Loiodice e Alessandra Carloni: una doppia diretta di Radio 1 sancirà l’evento.

“Abbiamo, quindi, creduto giusto, bello e opportuno – spiega Gianluca Chiovelli, presidente dell’associazione ACAS che promuove il progetto Sant’Angelo il Paese delle Fiabe far sì che tale luogo, dimenticato da quarant’anni, rinasca a nuova vita nel nome dell’autore della fiaba più celebre al mondo. Piazza Carlo Collodi darà lustro alla Tuscia oltre a rappresentare lo sbocco logico di un progetto ad ampio respiro europeo. Chiunque vorrà firmare la petizione-appello avrà non solo la nostra riconoscenza (che è una piccola cosa), ma contribuirà, lo affermo con sicurezza, a fare del nostro antico territorio un’avanguardia della cultura internazionale“.

Il progetto vanta un notevole successo tanto da aver acceso un sicuro interesse turistico, economico, artistico e culturale su Sant’Angelo e sulle frazioni e località contigue destando, perciò, la curiosità dei media, il mondo accademico, la galassia di associazioni del territorio, le realtà amministrative, l’universo imprenditoriale.

Attorno al progetto di Sant’Angelo si sta originando un progetto concentrico: l’apertura dei numerosi percorsi naturalistici, già camminamenti medioevali, che collegano Sant’Angelo ai centri limitrofi: Celleno, Roccalvecce, Graffignano, Grotte Santo Stefano, Sipicciano, Montecalvello. Percorsi da mappare con cura e da proporre al turista intelligente, anch’essi abbelliti con installazioni dedicate al mondo fantastico. Una parte di tale ulteriore progetto vedrà presto la luce: Il Sentiero dei Castelli e delle Fiabe, un itinerario segnato dal Club Alpino Italiano, che collegherà i tre centri in linea sulla Teverina: Sant’Angelo, Roccalvecce, Celleno.

Tali progetti – continua Chiovelli – non solo attirano già da ora centinaia di turisti ogni settimana, ma stanno favorendo un rilancio economico, di cui si vedono i primi germogli, e forniscono altresì agli abitanti, spesso generosi finanziatori delle opere, una forte motivazione psicologica a migliorare il proprio territorio, dapprima reietto. La natura, l’arte, la storia, i pilastri della Tuscia, adeguatamente riattivati anche a livello simbolico e inconscio, formano le basi per una visione a livello europeo che può allargarsi a realizzare una rete decisiva per lo sviluppo della nostra regione. Tutto questo avviene finora, ci tengo a sottolinearlo, a costo zero per l’amministrazione comunale di Viterbo, da cui Sant’Angelo dipende“.

Info: associazione.acas@gmail.com – www.facebook.com/acasassociazione2017/

sant'angelo il paese delle fiabe