sant'angelo il paese delle fiabe bella addormentata

Sant’Angelo e le sue fiabe: la felicità è un borgo dipinto

19 Marzo 2021

Sant’Angelo di Roccalvecce, fino a pochi anni fa, era soltanto una minuscola e piuttosto anonima frazione di Viterbo. Un borgo senza veri monumenti di interesse, lontano oltre venti chilometri dalla città, sperduto e dimenticato nel pur magnifico scenario rurale della Teverina. E probabilmente destinato a un inesorabile spopolamento.

Oggi, invece, ne parlano i media nazionali, spopola sui social e attira visitatori da tutta Italia. I percorsi escursionistici fanno tappa qui e le giornate non sono più deserte come prima. Insomma, a Sant’Angelo di Roccalvecce è tornata la felicità, come quando la vita scorreva spensierata tra i ciliegi che costituiscono la principale produzione agricola della zona.

Come è stato possibile? Grazie a un progetto di street art su un tema che colpisce dritto al cuore grandi e piccoli: la favola, il mito, la leggenda. Sant’Angelo il Paese delle Fiabe, voluto dall’Associazione Culturale Arte e Spettacolo (ACAS) presieduta da Gianluca Chiovelli, è un itinerario artistico tuttora in divenire, che ha riempito il paese di murales ispirati alle fiabe più conosciute ed emozionanti, ma anche a celebri opere della letteratura.

don chisciotte sant'angelo

Le fiabe di Sant’Angelo

La fantasia ha reso possibile la rigenerazione urbana e il rilancio turistico e sociale di una frazione tagliata fuori dalle maggiori arterie stradali. Non ci sono punti di interesse? Allora gli abitanti li hanno creati ex novo. Negli ultimi anni, talentuosi e affermati artisti e artiste hanno realizzato, sulle facciate e sui muri delle vecchie case, spettacolari murales con i più vari soggetti fiabeschi e fantastici. E nemmeno il Covid-19 ha fermato il progetto, che anzi nel 2020 ha continuato ad arricchirsi di nuove opere.

Tra esse, spiccano fiabe universalmente conosciute come Alice nel paese delle meraviglie, Pinocchio, La bella addormentata, il brutto anatroccolo, Cenerentola, Peter Pan, Biancaneve e i sette nani, La bella e la bestia, Il gatto con gli stivali. Ma anche Le fate di Avalon, La piccola fiammiferaia, Hansel e Gretel, I musicanti di Brema, Alì Babà e i quaranta ladroni, La spada nella roccia, Mignolina, Il soldatino di stagno, Il pifferaio magico. Non mancano anche soggetti di noti romanzi come Il piccolo principe, Don Chisciotte, Il giro del mondo in ottanta giorni, Il libro della giungla. Oppure lo shakespeariano Sogno di una notte di mezza estate. E molte altri lavori sono in programma, per rendere sempre più Sant’Angelo un borgo felice e, soprattutto, vivo.

Sant’Angelo il Paese delle Fiabe è soltanto uno dei tanti progetti di rilancio della Teverina viterbese. Un territorio suggestivo, costellato di borghi e paesaggi straordinari che punta su idee e innovazione per sottrarsi all’oblio che minaccia i piccoli centri. Da Civita di Bagnoregio alla Valle dei Calanchi, da Celleno a Graffignano e Sipicciano, da Lubriano a Civitella d’Agliano, da Roccalvecce a Montecalvello, ognuno con una sua storia da raccontare. La felicità passa da qui, come in una fiaba.

Francesco Mecucci

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