Santa Rosa e le grandi macchine a spalla in mostra a Milano

16 Dicembre 2019

Per la prima volta i Gigli di Nola, la Varia di Palmi, la Macchina di Santa Rosa di Viterbo e i Candelieri di Sassari, Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane riconosciuta dall’UNESCO patrimonio dell’Umanità e simbolo della tradizione mediterranea, saranno al centro di una imponente installazione a Milano dal 18 dicembre 2019 al 14 febbraio 2019, dal titolo Con Straordinario Trasporto.

L’inaugurazione il 17 dicembre alle ore 18.00 presso lo Studio Museo Francesco Messina in Via San Sisto 4. Costruzioni monumentali, manufatti antichi, o frutto della creatività contemporanea, passeranno dunque dal clamore delle rispettive piazze in festa all’atmosfera sospesa di questa peculiare sala museale nel centro di Milano. Si tratta infatti del museo, nella chiesa sconsacrata di San Sisto, che fu atelier di uno dei più rappresentativi maestri della scultura figurativa del Novecento, Francesco Messina (1900-1995), che realizzò anche la statua di Santa Rosa che si trova nel santuario viterbese proprio davanti all’urna in cui si conserva il corpo della patrona.

Uno spazio dell’arte accademica dove lo stesso homo faber è al servizio del sacro, della comunità, o della propria ispirazione d’artista e dove entreranno a pieno titolo queste opere storiche, forgiate da artigiani, architetti e scultori. Torri come il Giglio di Nola che svetterà dal piano inferiore fino alla cupola, la Spirale di Fede che riproduce una storica Macchina di Santa Rosa viterbese, la struttura “svestita” della gigantesca Varia di Palmi sulla cui cima il giorno della festa “vola” una bambina, i Candelieri di Sassari con i loro nastri colorati.

Infine i Ceri di Gubbio, “Ceri mezzani” in arrivo dalla gloriosa “Corsa” eugubina, ricongiunta alle altre quattro feste in attesa dell’estensione della candidatura UNESCO della Rete, in corso di definizione. Alle strutture “a riposo”, private delle centinaia di corpi che le sostengono e le animano durante il faticoso percorso, rispondono le “macchine vive” nelle opere filmiche che, con un complesso sistema di proiezione sulla volta, offrono al pubblico l’affresco digitale di questo straordinario trasporto.

La Macchina di Santa Rosa di Viterbo, in questa occasione, sarà rappresentata dalla “piccola” Spirale di Fede, la Mini Macchina che da anni sfila l’ultimo sabato di agosto per le vie del quartiere Pilastro. La versione originale, ideata da Maria Antonietta Palazzetti e Rosario Valeri, ha sfilato il 3 settembre per le vie di Viterbo dal 1979 al 1985, è stata la Macchina che ha ammirato e apprezzato Papa Giovanni Paolo II durante la sua visita pastorale a Viterbo il 27 maggio 1984, visita per quale fu realizzato un Trasporto straordinario. Non è stato possibile, per questioni tecniche e logistiche, legate all’ingresso del museo ospitante, esporre la vera Macchina di Santa Rosa.

L’evento è a cura di Patrizia Nardi, responsabile tecnico scientifico progetti UNESCO Rete delle Macchine, Maria Fratelli, dirigente Servizio Case Museo e Progetti Speciali Comune di Milano, Patrizia Giancotti, antropologa

Orari: martedì-domenica 10.00-18.00, ingresso libero.