Se Viterbo piace anche a George Clooney…

9 Maggio 2018

Se Viterbo e la Tuscia sono in grado di attirare persino una star mondiale del cinema come George Clooney, qualcosa vorrà pur dire.

L’attore ha scelto Viterbo (le riprese ad agosto 2018) per girare alcune scene di Catch-22, la serie tv di cui sarà interprete, regista e produttore esecutivo e che andrà in onda nel 2019 su Sky Atlantic, mentre negli Stati Uniti sarà disponibile in streaming sulla piattaforma Hulu.

Recentemente, Clooney ha effettuato vari sopralluoghi nel capoluogo e in provincia per valutare alcune location ideali per ambientare alcune scene di Catch-22. Il resto sarà girato a Roma e in Sardegna. Nella Tuscia, l’attore non ha perso occasione di fermarsi a mangiare in alcuni ristoranti tipici e di concedersi qualche selfie con i meravigliati passanti che si sono ritrovati a portata di mano un vero divo di Hollywood.

La serie, che avrà nel cast anche Hugh Laurie (Dr. House) e segna il ritorno televisivo di George Clooney vent’anni dopo E.R., è tratta da Comma-22 di Joseph Heller, romanzo dai toni anti-militaristi uscito nel 1961, che narra le peripezie di un gruppo di aviatori statunitensi appartenenti a uno stormo di bombardieri operante in Italia durante la seconda guerra mondiale.

Viterbo: essere location è ormai un dovere

La presenza a Viterbo di un personaggio che non ha bisogno di presentazione alcuna come George Clooney offre l’occasione per alcune necessarie riflessioni sulla promozione e sullo sviluppo turistico, e quindi economico, della città e del territorio che la circonda.

Innanzitutto, Viterbo sta piacendo. Nonostante le sue evidenti lacune dal punto di vista dei servizi e dell’immagine che offre al visitatore, la città e la sua provincia godono attualmente di una notorietà notevolmente maggiore rispetto al passato. Spesso, infatti, la Tuscia è presente sulla stampa specializzata oppure è protagonista di speciali televisivi dedicati.

E poi c’è il cinema. E le serie tv. Che Viterbo, grazie alla vicinanza con Roma, sia sempre stata oggetto di interesse in qualità di location di produzioni di ogni genere è cosa nota, da film che hanno fatto la storia come I vitelloni o Il vigile fino a Il maresciallo Rocca: un bel libro di Franco Grattarola, uscito alcuni anni fa e intitolato La Tuscia nel cinema, raccoglie tutti i film e le produzioni che hanno interessato il territorio nel corso degli anni.

Senza tirar fuori altri esempi (troppi ce ne sarebbero), è sufficiente ricordare che la fiction televisiva con protagonista il carabiniere interpretato da Gigi Proietti, tra gli anni ’90 e i 2000 è valsa a Viterbo un notevole ritorno dal punto di vista turistico.

Mettendo quindi insieme i due elementi – la capacità attrattiva della città e la potenza di cinema e tv sull’immaginario popolare – la naturale conseguenza è che Viterbo, per incrementare il turismo, deve continuare a puntare in modo sempre più deciso e strutturato sull’essere location di produzioni importanti, mettendo a sistema tutte le risorse necessarie e offrendo alle produzioni le condizioni ideali affinché possano lavorare qui con continuità, generando indotto economico e ritorno d’immagine.

Francesco Mecucci