tuscania

Dai social al turismo, l’esperienza di “Borghi in cammino nel Lazio”

3 novembre 2017

Una copertura di quasi 1 milione di persone e circa 70 mila interazioni, risultato di 373 post condivisi: questi i risultati ottenuti sui social media dal press-blog tour Borghi in cammino nel Lazio, svoltosi dal 25 al 29 settembre 2017 e organizzato fattivamente da Promotuscia per conto dell’Agenzia Regionale del Turismo.

Una decina di noti blogger e giornalisti di settore italiani e stranieri – tra cui Viaggia e scopri, Mi prendo e mi porto via, Bambini con la valigia, Girl in Florence, Fraintesa, Let’s get lost e Nonsoloturisti – sono stati condotti attraverso alcuni dei centri storici più belli del Lazio seguendo un intenso programma di visite guidate e di esperienze quali degustazioni e cene tipiche, spettacoli folkloristici, percorsi a piedi su antichi itinerari quali la Via Francigena o il Cammino di San Francesco, dimostrazioni di artigianato e altro.

Il loro racconto social, contrassegnato dall’hashtag #LazioWonderWays, ha restituito un Lazio svelato nei suoi volti più autentici, tra immagini e sensazioni a tratti inaspettate: il tour ha toccato Tuscania e Sutri in provincia di Viterbo, Castelnuovo di Farfa e Fara in Sabina in quella di Rieti, Subiaco (Roma), Anagni (Frosinone) e Cori, Ninfa e Sermoneta (Latina). Gli organizzatori hanno predisposto per l’occasione anche una sorta di “passaporto”, simile a quello della Via Francigena o del Cammino di Santiago, in cui i partecipanti al tour hanno fatto apporre il timbro a ogni località visitata.

Borghi in cammino nel Lazio rientra nelle iniziative del 2017 Anno dei Borghi e Lazio Wonder Ways, serie di eventi che dal 2016, coordinati sotto il marchio In.Itinere, offrono visibilità ai borghi storici e ai cammini regionali al fine di far conoscere le eccellenze artistiche, naturalistiche, tradizionali ed enogastronomiche e di promuovere il turismo nei territori interessati.

Con Borghi in cammino nel Lazio – spiegano Ivana e Alessio Pagliara di Promotuscia, società viterbese attiva dal 1994 nel settore dei servizi turistici – abbiamo creato un vero e proprio prodotto turistico da proporre a tour operator internazionali e da condividere con le pubbliche amministrazioni, perché il loro coinvolgimento nel mettere a disposizione dei viaggiatori le proprie attrattive e i propri servizi è fondamentale. Soltanto con una forte sinergia tra pubblico e privato è possibile offrire al turista un’esperienza completa, che vada oltre la semplice visita e includa l’enogastronomia, la possibilità di svolgere attività sportive e naturalistiche, l’artigianato e tutti gli altri aspetti che nel turismo di oggi sono indispensabili. Il press-blog tour di fine settembre ha testato, con esito assolutamente positivo, le potenzialità del progetto“.

Nel giro di due mesi, dal conferimento dell’incarico da parte dell’Agenzia Regionale del Turismo allo svolgimento del tour, gli organizzatori hanno scelto un team di professionisti operanti sul territorio viterbese per curare i vari momenti dell’iniziativa, dalla selezione dei blogger all’organizzazione dei social media, dalla grafica al racconto video e fotografico del tour, dall’analisi del target turistico fino alla fattiva organizzazione sul campo. “Non è vero che nella Tuscia non ci sono figure professionali all’altezza – continuano i responsabili di Promotuscia – anzi sono numerose e molto qualificate ed è importante che siano coinvolte in progetti come questo, in cui il Viterbese gioca un ruolo importante. Noi abbiamo messo su una squadra di professionisti locali per creare un prodotto di qualità, con un notevole ritorno sul territorio”.

In un precedente articolo, Move Magazine aveva illustrato l’attività di alcune realtà per la promozione di Viterbo e della Tuscia sui social media, un aspetto di primo piano nel turismo di oggi. Ne era venuto fuori un quadro composto, in gran parte, di passione, autofinanziamento, volontariato. Per lo sviluppo turistico, è necessario che a tutto ciò si affianchi anche una forte presenza di iniziative di natura imprenditoriale come quella portata avanti da Promotuscia.

Ben vengano tutte le iniziative che possano portare a una promozione vera di Viterbo e della sua provincia – concludono – Crediamo che questo territorio abbia bisogno di costruire una sua identità precisa, che può essere composta dalle tante peculiarità che è in grado di offrire, non ce n’è una che va privilegiata rispetto alle altre. Purtroppo, spesso chi visita Caprarola o Civita di Bagnoregio, magari non pensa che a pochi chilometri c’è Viterbo o un altro luogo da visitare, invece la Tuscia va promossa come sistema, dal momento che manca quella percezione unitaria che, ad esempio, riscontriamo in Toscana“.