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Tecnologia di prossimità beacon, al via sperimentazione a Vitorchiano

4 Giugno 2019

Vitorchiano sempre più smart city: il Comune della Tuscia sarà il primo a sperimentare la tecnologia di prossimità con i beacon in collaborazione con la startup Hendo e Lazio Innova, società in house della Regione Lazio.

Presso lo Spazio Attivo di Viterbo si è svolto un incontro incentrato su come piccole e grandi realtà possono comunicare prodotti e servizi negli spazi fisici. In particolare, ci si è soffermati sulla questione di come le nuove tecnologie siano in grado di far sviluppare e trovare soluzioni digitali accessibili, sostenibili e di supportare il turismo, il commercio e la cittadinanza smart.

Il Comune di Vitorchiano sarà quindi sede della sperimentazione dei beacon della startup Hendo, attraverso un app rivolta a turisti, commercianti e cittadini. Scaricandola, i turisti saranno istantaneamente informati su luoghi e attrazioni attraverso la tecnologia di prossimità, ricevendo informazioni e materiale multimediale sugli eventi in programma e sui servizi utili in base alle proprie esigenze; le attività commerciali potranno invece inviare offerte e pubblicizzare i propri prodotti agli utenti; infine, la cittadinanza usufruirà di immediate informazioni da parte di tutti gli attori territoriali (Comune, associazioni, eventi, imprese).

I beacon sono piccoli dispositivi che funzionano con tecnologia BLE (Bluetooth Low Energy) e sono tra gli hardware più usati per fare Proximity Marketing, ossia per comunicare con gli utenti attraverso lo smartphone, quando si trovano in prossimità di un luogo o di un punto strategico, e in una specifica circostanza. Tuttavia, i beacon da soli non funzionano: hanno sempre bisogno di un’app, attraverso cui, nel rispetto dei termini delle norme di privacy vigenti, veicolano i contenuti in maniera profilata e geolocalizzata, utilizzando la posizione dell’utente quando ha lo smartphone in tasca. Si stima infatti che entro il 2021 il numero di sensori di prossimità impiegati a livello globale raggiungerà i 500 milioni, trovando applicazione in diversi settori.

Seppur utilizzati soprattutto nell’ambito retail, i beacon si adattano anche a contesti come eventi, musei e spazi espositivi, ma anche città e territori dove, sfruttando la posizione geografica dell’utente, diventa possibile connettere persone, luoghi, prodotti e servizi in ottica smart, veicolando una comunicazione mirata in grado di rendere le esperienze più dinamiche. Fornire l’informazione giusta, al posto giusto e nel momento più opportuno semplifica di fatto la comunicazione, quindi l’accesso ai servizi, così come la promozione degli stessi da parte dei business. In questo modo, combinando i dati personali dell’utente, i loro comportamenti e la loro posizione geografica, è possibile pianificare campagne di marketing e comunicazione più efficaci, instaurando una nuova relazione di fiducia.