Da Viterbo a Palermo: Madaudo incontra Soyinka

9 Marzo 2017

Beppe Madaudo, l’artista le cui opere sono esposte a Viterbo fino al 12 marzo nella mostra Mattatoio 22 presso il polo culturale Fondazione Carivit nell’ex Mattatoio di Valle Faul, ha incontrato nella sua Palermo il drammaturgo e scrittore nigeriano Wole Soyinka, Premio Nobel per la letteratura, primo africano di sempre.

L’incontro si è svolto a Palazzo delle Aquile, sede di rappresentanza del Comune del capoluogo siciliano. Soyinka, presente a Palermo per la Biennale Arcipelago Mediterraneo, ha ricevuto da Madaudo l’opera raffiigurante il primo santo nero d’Italia, San Benedetto il Moro, compatrono della città di Palermo insieme a Santa Rosalia. Madaudo ha inoltre parlato a Wole Soyinka del progetto site specific che lo vede impegnato a Viterbo con la mostra Mattatoio 22 visitabile fino al 12 marzo e realizzata in partnership con la Biblioteca Consorziale di Viterbo guidata dal commissario straordinario Paolo Pelliccia.

L’opera raffigurante San Benedetto il Moro era stata presentata a Viterbo proprio nella giornata inaugurale della mostra, lo scorso 24 febbraio, ed è stata citata sia dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando nel suo video saluto sia dal sindaco di Viterbo Leonardo Michelini quale importante simbolo di apertura e accoglienza.

La biblioteca è molto contenta – dichiara Pelliccia – di aver contribuito in modo determinante alla riuscita di una mostra così ben riuscita. L’accesso universale alla cultura e al sapere, specialmente se riguardante il confronto con le altre culture, rimane uno degli impegni fondamentali della nostra politica culturale, e lo conferma la presenza di ieri alla mostra degli studenti del CPIA – Centro Provinciale Istruzione Adulti di Viterbo che annovera ragazzi e ragazze provenienti da ogni parte del mondo, specialmente Africa e Medioriente“.

I progetti di Wole Soyinka

Il Premio Nobel Wole Soyinka sta lavorando proprio in questi giorni a un progetto per Palermo Capitale italiana della cultura 2018, l’opera The Grand Voyage: African Dispersal and Reclamations, dove verrà ripercorso a ritroso il viaggio dei migranti, partendo da Palermo e attraversando il Mediterraneo. Palermo si conferma capitale del Mediterraneo, crocevia importante di popoli, un luogo di incontro e di reciproco arricchimento fra culture.

Tutto questo è perfettamente rappresentato dall’icona di San Benedetto il Moro dipinta da Madaudo, che è stata apprezzata da ogni parte del mondo a partire da Papa Francesco fino a Wole Soyinka. Chissà che un giorno il drammaturgo non decida di ispirarsi proprio al santo nero per uno dei suoi libri o regie teatrali.