
Le opere di Luciana Matalon incontrano l’astrofotografia
data: dal 4 al 31 dicembre 2021
luogo: Fondazione Luciana Matalon (Foro Buonaparte 67), Milano
orario: martedì-sabato 10.00-19.00
Universo reale, universo immaginato. Le opere cosmiche di Luciana Matalon incontrano l’astrofotografia è la mostra, a cura di Nello Taietti in collaborazione con Passione Astronomia, visitabile a Milano dal 4 al 31 dicembre 2021 presso la Fondazione Luciana Matalon.
L’esposizione vuole essere un punto di incontro e dialogo tra il lavoro dell’artista Luciana Matalon (1934-2015) e quello di tre astrofotografi, membri del gruppo Passione Astronomia. Tutti loro indagano l’esistenza, l’universo e i suoi misteri, da prospettive diverse. Quaranta i dipinti e altrettante le fotografie del percorso espositivo.
Le opere di Matalon esplorano la dimensione astrale, dove il riferimento al reale esiste ma non è prioritario, filtrato com’è da un substrato psichico e fantastico. Esse caratterizzano principalmente la sua produzione che va della seconda metà degli anni ’60 fino agli anni ’70. Sono il risultato della combinazione di materie plastiche, fibre, resine in rilievo e pittura. Memore della lezione di Lucio Fontana, Matalon recupera dallo spazialismo la “poetica” dello slancio liberatorio, andando a creare cosmi che sono il risultato delle sue proiezioni e percezioni mentali.
L’astrofotografia per l’essenza del cosmo
I dipinti dell’artista incontrano le immagini di astrofotografia di Daniele Gasparri, Marco Bastoni e Stefano Maraggi che indagano tramite la lente fotografica, l’universo reale. Grazie alla tecnologia le fotografie riescono a catturare la vera essenza del cosmo. E immortalano l’universo che diventa luogo di origine di opere d’arte naturali. Il connubio tra arte e astrofotografia porta lo spettatore all’interno di un percorso che vede lo spazio come protagonista, permettendo a chi osserva di entrare in una realtà dove astratto e reale dialogano in linguaggi paralleli e complementari.
Ad arricchire la mostra alcuni frammenti di meteoriti (residui solidi di una meteora, detta anche “stella cadente”) prestati per l’occasione dal Museo del Cielo e della Terra di San Giovanni in Persiceto (BO), tra cui un frammento di meteorite lunare e uno marziano. Alcune di queste meteoriti hanno la composizione mineralogica del sistema solare primitivo, quindi di oltre 4,5 miliardi di anni fa. Nessuna roccia terrestre è così antica.
Inaugurazione 4 dicembre ore 16.30. Chiusura 31 dicembre ore 14. Ingresso libero, previa iscrizione all’Associazione Amici della Fondazione Matalon (2 euro) e rilevazione della temperatura corporea. Richiesti green pass secondo le norme vigenti, mascherina, igienizzazione mani, distanza interpersonale 1 metro.
Foto in alto: “Selfie galattico” di Stefano Maraggi
Immagini fornite da Ufficio Stampa Fondazione Luciana Matalon