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“Popoli e Religioni”, vince “Une saison en France” di Mahrnat-Saleh Haroun

19 Novembre 2018

La cerimonia di premiazione della 14^ edizione di Popoli e Religioni – Terni Film Festival, svoltasi al Cityplex Politeama e condotta dal direttore artistico Arnaldo Casali, ha visto trionfare come miglior film Une saison en France di Mahrnat-Saleh Haroun.

Abbas, un insegnante di francese, ha lasciato il suo villaggio nell’Africa Centrale per ricostruirsi una vita in Francia. Mentre aspetta di ottenere lo status di rifugiato, organizza la sua vita: manda a scuola i figli e lavora al mercato, dove incontra e si innamora di Carole (Sandrine Bonnaire). Ma se la sua richiesta d’asilo no fosse accettata, cosa accadrebbe di questi frammenti di vita normale che ha messo insieme faticosamente?

Il premio è stato assegnato dalla giuria internazionale composta dall’attore e regista polacco Jerzy Stuhr, dall’attore Guglielmo Poggi e dall’attrice indiana Nav Gothra. Il premio della sezione Come ci vedete dedicata ai migranti è andato al cortometraggio The delivery – La consegna di Suranga Deshapriya Katugampala ed è stato assegnato dalla giuria composta dai giornalisti Massimiliano Coccia, Giampiero Calapà e Andrea Billau.

Ecco tutti i riconoscimenti assegnati:

Miglior film: Une saison en France di Mahrnat-Saleh Haroun
Miglior corto:
Are you volleyball? di Mohammad Bakshi
Miglior documentario: AMR. Storia di un riscatto di Maria Laura Moraci
Premio Angelo alla Carriera: Terence Hill
Miglior attore: Alberto Di Stasio per il corto La partita di Frank Jerky
Miglior attrice: Denisa Baresova per il film Jan Palach di Robert Sedlacek
Miglior regia: Alessandro D’Alatri per il film In punta di piedi
Miglior sceneggiatura: Angelo Longoni e Eleonora Ivone per il corto Apri le labbra
Miglior fotografia: Antonio De Rosa per il corto In the name of god di Antonio Braucci
Miglior corto sezione L’età imperfetta: La partita di Frank Jerky
Premio del pubblico: In punta di piedi di Alessandro D’Alatri
Menzione speciale sezione Come ci vedete: Il legionario di Hieb Papou
Premio della critica al miglior film: Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher
Premio della critica al miglior corto: Tolu di Nadine Ibrahim
Premio della critica al miglior documentario: La sacralità di Gubbio di Claudio Sannipoli
Miglior canzone originale: Marco Cammariere per il corto Apri le labbra
Miglior colonna sonora: Marco Zurzolo per il film In punta di piedi
Miglior corto sezione Nuovi Sguardi: La partita di Frank Jerky
Menzione speciale alla miglior produzione: In the name of God di Antonio Braucci
Migliori effetti speciali: Jan Palach di Robert Sedlacek
Miglior attore non protagonista: premio ex aequo Wisdom Onoghemhenosen per il corto Meshack e Adriano Tardiolo per il film Lazzaro Felice
Premio Signis al miglior film: Geula Redemption di Joseph Madmony, Boaz Yehonatan
Menzione speciale Premio Signis al miglior documentario: Mrityubhoj – The Death Feast di Akanksha Sood

popoli e religioni alessandro d'alatri

Alessandro D’Alatri.