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Gelato, il gusto dell’estate anche a dieta

29 Giugno 2022

Il gelato è l’alimento più atteso dell’estate. Fare una passeggiata, incontrare gli amici: diversi sono i motivi che ci portano a consumare questo fresco e gustoso dolcetto.

Quando si è a dieta o si vuole stare attenti alla linea sorgono però domande del tipo: nella dieta si può mangiare gelato oppure no? Meglio alla frutta o alle creme? Può sostituire un pasto?

Il gelato è un cibo con un buon apporto nutritivo e sicuramente gratificante. Infatti, come tutti i dolci, attiva la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore. È costituito da pochi ingredienti: latte, panna, zucchero e in alcuni casi uova o frutta. Le calorie variano dalle circa 100 a porzione per i gelati alla frutta alle  200 per le creme.

Nelle creme l’ingrediente principale è il latte, seguito da zuccheri, uova e panna. Le proteine derivanti da latte e uova sono composte da amminoacidi ad elevato valore biologico, mentre saccarosio e lattosio sono zuccheri a rapido assorbimento, quindi piuttosto glicemici. Il gelato alla frutta possiede anche il fruttosio e non ha invece latte e uova. Quindi è meno calorico, ma non bilanciato per quanto riguarda l’apporto proteico.

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Foto: Arshan Ali / Pexels.com

Gelato a merenda o come pasto?

Per chi segue un regime alimentare ipocalorico, vanno fatte alcune importanti considerazioni. Gelato e dieta potrebbero andare d’accordo, purché nella stessa giornata non si ecceda con altri sgarri. Durante l’estate è forte la tentazione di sostituire un pasto con il gelato, ma deve rimanere un’eccezione.

In tal caso è preferibile la scelta di gusti alla crema, che sono più bilanciati. Il gelato alla crema ha un basso indice di sazietà (fibra quasi del tutto assente) e il carico glicemico è sfavorevole (la presenza di zucchero è inevitabile poiché influenza il punto di congelamento e la texture). Quindi, se la vostra alimentazione è sana ed equilibrata è meglio sceglierlo per una merenda, da concedersi al massimo due volte alla settimana senza che questo influenzi negativamente la vostra linea. Una piccola coppetta con due gusti semplici e senza panna.

Se volete invece concedervi più spesso un gelato a merenda, potete farvi un gelato home-made in poco tempo e con pochi ingredienti. Bastano 150 grammi di frutta di stagione insieme a 2 cucchiai di yogurt greco (i più golosi possono aggiungere qualche pezzettino di cioccolato fondente almeno all’80%), frullando il tutto e mettendolo negli stampini per ghiaccioli. Conservate in freezer per almeno 2-3
ore e la merenda sana è fatta.

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Foto: Roman Odintsov / Pexels.com

Gelato naturale: come riconoscerlo

L’aggettivo “artigianale” è sufficiente come sinonimo di qualità del gelato? Dipende. Artigianale vuol dire che è prodotto in un laboratorio privato della gelateria, ma questo non fornisce indicazioni sulla qualità. Prima di tutto è necessario guardare la qualità delle materie prime usate e quindi scegliere quelli con ingredienti freschi. Ad esempio un latte fresco al posto di quello in polvere, panna fresca, frutta fresca e non aromi e sciroppi di frutta.

Bisognerebbe inoltre, evitare i gelati con aggiunta di conservanti, in quanto la catena del freddo è sufficiente a garantire la conservazione nel tempo. Nella preparazione del gelato gli additivi utilizzati sono dotati di specifiche funzioni, indispensabili a mantenere inalterate nel tempo le originarie qualità organolettiche.

È il caso degli emulsionanti e degli stabilizzanti che troverete nelle etichette dei gelati confezionati. E che, molto spesso, sono sostanze naturali come la farina di semi di carrube o di guar, lecitina, arginati, pectine, gelatina. In generale il consiglio è quello di scegliere un buon gelato artigianale, senza l’utilizzo di basi liofilizzate che ogni gelateria per legge deve esporre. Molto utile imparare a chiedere sempre gli ingredienti.

Prima foto in alto: Jèshoot / Pexels.com