ormonale

Primavera: cibo e ritmo ormonale femminile

15 Maggio 2023

La primavera, con la maggior quantità di luce, porta con sé il risveglio dei sensi e aumenta anche la produzione di ormoni che regolano umore e sessualità. La luce, infatti, colpisce la retina dell’occhio in modo proporzionale alla sua intensità. Questa, attraverso il nervo ottico, passa l’informazione al cervello stimolando i cambiamenti ormonali.

Prendere consapevolezza del proprio ritmo ormonale ha molti benefici non solo nei disturbi più comuni (sindrome premestruale, ciclo doloroso, sbalzi di umore, metabolismo lento ecc.) ma anche nella quotidianità, migliorando il benessere psicofisico durante tutto il mese. Vi è poi una reciproca influenza fra cibo e ormoni. Questi hanno effetto su digestione e metabolismo.

Alimentazione e ormoni femminili

Un’alimentazione adeguata ha quindi un ruolo importante nella regolazione ormonale di entrambi i sessi, sebbene quella femminile sia maggiormente articolata. Quest’ultima, infatti è contraddistinta da una raffinata interazione tra gli ormoni ipotalamici, ipofisari e ovarici che reagiscono tra loro durante i 28 giorni del ciclo mestruale.

Nella donna in età fertile, fare scelte alimentari adeguate permette di non interrompere la sinergia tra i vari ormoni nelle varie fasi, oltre che migliorare l’ovulazione e un’eventuale fecondazione, mitigare sbalzi d’umore ed essere preventiva o di supporto ai farmaci che vengono assunti per svariati disturbi connessi.

Precisamente, le fasi del ciclo sono 5: periodo mestruale, estrogenico-preovulatorio, ovulatorio, progestinico, premestruale. Ognuna di queste è caratterizzata da specifiche variazioni a livello ormonale, con conseguente effetto sia a livello ginecologico che psico-metabolico. Conosciamole meglio e, con esse, le attenzioni alimentari da porre in ciascuna di esse.

ormonale coppia a primavera

Foto: prostooleh / Freepik

Periodo mestruale

In base al tipo di flusso normale/scarso o abbondante si consiglia rispettivamente di evitare o consumare alcuni alimenti, che influiscono sulla coagulazione. In ogni caso, evitare anche il pesce con alto contenuto di iodio e preferire carne, uova e verdure ricche di ferro.

Periodo estrogenico-preovulatorio

In questa fase sono predominanti gli estrogeni e l’attività del fegato. Si consiglia di consumare alimenti trifolati, ripassati, in pastella, fritti, proprio per stimolare le cellule del fegato. Quindi sì a frittate, uova al tegamino, fiori di zucca, verdure fritte, pasta o riso all’arrabbiata, verdure ricche di ferro. Per frutta e verdura, è importante consumare alimenti ricchi di vitamina C ed evitare le crucifere e le solanacee.

Periodo ovulatorio

In questa fase serve una sorta di “quiete metabolica”. Quindi non bisogna affaticare il fegato ma stimolare la formazione del corpo luteo e poi la sintesi del progesterone, aumentando la quota di lipidi e colesterolo mediante il consumo di pesci “grassi”, formaggi, carni bianche, in particolare il maiale. Tra i frutti prediligere quelli che migliorano la circolazione e frutta secca ricca di magnesio, potassio e calcio: mandorle, noci, nocciole.

Periodo progestinico

In questa fase, invece, ridurre la quota lipidica e incrementare nuovamente quella di carboidrati per mantenere alta la secrezione di LH ipofisario, utile a stimolare l’ovaio. Scegliere pesci con maggiore contenuto di iodio e fosforo, le crucifere e le cicorie. Infine i frutti più adatti in questa fase e che stimolano il progesterone sono banane, castagne e uva.

Periodo premestruale

Qui i livelli di LH diminuiscono e aumenta nuovamente l’FSH e la produzione di estrogeni per il successivo ciclo. Ora sarà utile stimolare di nuovo il fegato e fornire un adeguato apporto di ferro soprattutto in casi di carenza. Gli alimenti consigliati sono frutta e verdura ricche di potassio e ad azione miorilassante, per alleviare i tipici dolori. Le donne che hanno un ciclo regolare dovranno evitare di consumare frequentemente alimenti ricchi di fitoestogeni (mango, papaia, soia, borragine, ecc.) perché contrastano l’azione del progesterone.

Al prossimo articolo per parlare di testosterone, utile non solo all’uomo.

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