segnali di vita

“Segnali di Vita”, la spiritualità di Battiato in mostra a Noto


data: dal 22 luglio al 27 agosto 2023

luogo: Chiesa di Montevergini (Via Cavour 46), Noto Sr

orario: lunedì-sabato 10.00-20.00

Segnali di Vita è la mostra, liberamente ispirata alla spiritualità di Franco Battiato, visitabile a Noto (SR) presso la sagrestia della Chiesa di Montevergini in Via Cavour 46. L’esposizione, aperta dal 22 luglio al 27 agosto 2023, è a cura della galleria d’arte Studio La Linea Verticale di Bologna diretta da Giovanni Avolio.

La Cooperativa Etica Oqdany accoglie la galleria bolognese come tappa dell’itinerario del Museo Diffuso del centro storico di Noto. Il temporary space si sviluppa all’interno del suggestivo scenario della Chiesa di Montevergine, dove nella sagrestia e sale ad essa attigue sono presentati cinque artisti esposti nel suo primo anno di attività: Alberto Colliva (1943-2023), Francesca Dondoglio (1900), Vale Palmi (1994), Navid Azimi Sajadi (1982) e Claudio Valerio (1991).

Segnali di Vita: l’omaggio a Franco Battiato

La mostra nasce dall’idea di omaggiare un grande cantautore siciliano, Franco Battiato, che ha dedicato la vita e l’arte al lavoro sulla propria coscienza. E al quale la galleria deve il suo nome: “La linea orizzontale ci spinge verso la materia, quella verticale verso lo spirito” (Inneres Auge, 2009). È proprio la direzione verticale che determina la cifra stilistica della galleria, che si è proposta di essere vero e proprio luogo di studio e di ricerca, attraverso l’arte, di questa linea di pensiero. Allo stesso modo la spiritualità è il comune denominatore che unisce i cinque artisti in mostra, ognuno dei quali la pratica in maniera con intensità differente.

Ad accompagnare il fruitore in un viaggio all’interno di sé stesso sono ritratti divini, portali metafisici, icone scarlatte, simboli orientali e paesaggi interiori che reinterpretano il brano Segnali di Vita (1981). Un pezzo scelto tra la produzione di Battiato perché ancor meglio degli altri disegna il cammino evolutivo dell’umanità tra difficoltà e grazia. Attraverso la rilettura delle cinque strofe che lo compongono, ritornello incluso, gli artisti manifestano la loro personale ascesa interiore.

Segnali di Vita: gli artisti in mostra

Le opere di Alberto Colliva sono la dimostrazione pratica di come l’arte possa trascendere dalla vita terrena per ancorarsi ad un universo altro, ad un cosmo fatto di energia. L’artista, attraverso i suoi volti, manifesta la necessità di distacco dalle difficoltà della vita terrena, che distraggono l’anima dai pensieri alti, raggiungendo la sommità dell’eterno.

Francesca Dondoglio, tramite la simbologia del colore, indaga quella sottile zona che intercorre tra la vita terrena (il rosso) e l’ultraterreno (il blu). Il tempo si ferma e il confine sfuma nell’unione delle parti, generando un costante bisogno di cambiamento e di passaggio tra gli stati dell’essere.

Un oltreuomo, evoluzione della coscienza del domani, affiora dalle stratificazioni vermiglie delle opere di Vale Palmi. Abbandonata la carnalità del corpo l’artista, col suo segno turbinoso, sprigiona l’energia dell’anima; l’uomo è estroflesso verso l’Immaterialità.

Interpellare l’ambivalenza di territori sacri e gettare un ponte, metafora proverbiale di congiunzione di unità differenti, è il proposito della ricerca di Navid Azimi Sajadi. Storia, mitologia, religione, esoterismo, vissuto personale, galassie quanto mai vicine tra loro e quanto mai in costante, lenta, espansione.

Claudio Valerio si perde nei paesaggi oscuri delle sue tele, cerca l’affetto di una presenza nell’assenza totale, tocca punte di lucidità iridescente. Dalle forme rabbuiate emergono scintille di possibili presenze, di possibili mondi che rispondono inesorabilmente alle meccaniche dell’infinito.

Foto: Alberto Colliva, senza titolo, 1989, olio su tela, 40×35 cm
Immagine fornita da Studio La Linea Verticale



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